Scrivo fronte Baia. Città sommersa dei Campi Flegrei. Dei campi ardenti.
Muove la luna la marea che sbatte verso il golfo. Arriverà pioggia fra poco. Una di quelle estive che alza umido nell'aria.
Riguardo le luci e mi viene da pensare che non poteva far altro che cantare la città laggiù. E che doveva farci con tutta questa bellezza spropositata, sopra e sotto terra, sopra e sott'acqua, se non metterci note e canto, ballo e maschera.
Poggio il taccuino e inizio a mangiare.
Il cameriere versa due dita di asprigno. Spremuta di vite che arrampica sui pioppi e che si crede limone e invece fa vino.
Voi scrivete! Mi fa. Ve la posso raccontare na storia di mio padre.
Accenno un sì, senza dirlo. E inizia raccontarmi del viaggio del padre verso Torino negli anni '60 del secolo andato.
Lo aveva promesso, il padre, che il giorno in cui arrivava pensione avrebbe fatto ritorno a Sud, a Napoli. E quando quel giorno è arrivato davanti casa c'era il furgone già carico per ritornare verso l'anima tremula della città sua.
Annusa la pioggia da poco caduta, mentre racconta. L'odore gli impasta la vita di lontananze.
Lo sento che i ricordi ora gli cadono nel pozzo di un tempo che non riconosce più.
Una volta se ne è andato suo padre da sud a nord. Lui invece è nato a nord e poi è migrato a sud nel furgone di suo padre e sua madre.
Ora è qui che annusa fuori dal terrazzo sul golfo insieme ad un commensale col taccuino sul tavolo. Ora pare un bambino seduto nel bosco con l'odore di pioggia forte nel petto. Ora invece si alza la foschia e diventa il ragazzo che poggia il mento su un davanzale di un mare che arranca sotto un corridoio di luna piena.
La scrivete questa storia, se ve la racconto per bene, voi la scrivete!
E continua senza aspettare altro assenso. La storia si dipana.
Bacoli, intanto, mette luci sulla costa partenopea come una costellazione di frattali lungo il buio della sera e dei secoli avvicendati su questo polmone vivo di terra.
Lui continua. Il vino invece è finito.
Accosto il taccuino dove stavo scrivendo La memoria dell'acqua, un appunto, un frammento che riprenderò più in là.
Lascio che continui la sua storia. Ascolto.