Formazione · Meditazione · Accompagnamento
Un territorio sconosciuto ci abita mentre lo abitiamo. La Geosofia è la disciplina per imparare a camminarlo.
Il metodo
Attraverso alcune parole della Geosofia conduco i partecipanti verso una terra ancestrale e incognita: un territorio sconosciuto che ci abita mentre lo abitiamo. Una pratica di meditazione accompagna il cammino del wanderer su sentieri, guadi, passi, balzi, serre, plaje sacrali inedite o solamente dimenticate.
I libri che scrivo sono taccuini per viandanti — nati dagli Appennini Mediterranei, dalla Lucania, dalle montagne di mare. Ho scoperto negli anni che quelle storie arrivano alle persone nei momenti difficili, quando si è malati, quando si accompagna qualcuno che sta morendo, quando si rimane da soli dopo una perdita. Da questo incontro inaspettato è nata la pratica di Geosofia della terra incognita: portare quei libri, quelle parole e quel metodo nei luoghi di cura.
Le parole del cammino
Attività di formazione
Una giornata di formazione per operatori di cura, hospice, strutture sanitarie e comunità. Attraverso le parole della Geosofia — Isca, Alpagiare, Topos, Chora, Tournant e altri termini svelati nell'incontro — i partecipanti imparano a dare un nome a ciò che vivono accanto a chi soffre.
Una pratica di meditazione accompagna il cammino, attraverso alcune parole aramaiche, lungo sentieri, guadi, passi, balzi, serre, plaje sacrali inedite o solamente dimenticate. La paura e il caos emotivo diventano un paesaggio visibile, descrivibile, narrabile. Chi lavora sulla soglia impara a starci.
Faccio la barba a quest'uomo conosciuto in queste corsie di vita, solo due giorni fa. Papà respira di là nella sua distanza.
Starsene accanto a chi rimane è mestiere di silenzio che passa per i polpastrelli, per le dita. Provo a dirmi, per farmi coraggio in questa altra notte assurda.
Impermanenza ed eternità sono una certezza. Su questo resto fermo e caparbio nella notte. Dio apparecchia cammini, non sofferenze.
Accompagnamento
Accompagno le persone e chi resta accanto a loro sulla soglia della malattia terminale, del lutto e del forte smarrimento. Il mio ruolo è custodire la dimensione spirituale e narrativa del paziente e dei suoi familiari.
Per invitarmi in una struttura, per una giornata di formazione o per un accompagnamento personale.
arleofranc[at]gmail.comIl Borgo Tutto è Vita
Padre Alberto Bormolini ha avviato in un antico borgo abbandonato, immerso in boschi di castagni secolari, qualcosa che conosco nel profondo: la scelta di restare in un luogo che il tempo ha svuotato, e di farne non una rovina ma una soglia.
Il Borgo Tutto è Vita vuole diventare uno Spiritual Hospice — il primo nel suo genere in Europa — dove accompagnatori e accompagnati praticano la meditazione, dove la morte non è l'opposto della vita ma un passaggio della vita stessa. Un eco-villaggio in un Appennino che torna a respirare.
Questo è, senza che nessuno lo abbia chiamato così, un atto di Riforestazione Umana. Sostengo questo progetto e sono onorato di portare la Geosofia della terra incognita in questi luoghi come formazione per i loro operatori.
La morte non è mai l'opposto della vita. È solo un passaggio della vita stessa.— Borgo Tutto è Vita
Incontri · Presentazioni · Ritiri
Locandine scaricabili degli incontri, delle presentazioni e dei ritiri di Geosofia della terra incognita.